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Indiana Jones - La legione fantasma

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Un gruppo italiano ha riportato agli estimatori dei fan film ancora un altro amato personaggio: il prof. Indiana Jones.

  • Ottima idea
  • Convinzione
  • Fotografia curata
  • Fondali eccellenti
  • Ambientazioni di qualità (del resto non è difficile trovare ambientazioni a carattere archeologico, in Italia, grazie al nostro patrimonio storico e culturale).
  • Il film è entrato nel circuito dei concorsi e delle convention e ha anche avuto dei riconoscimenti importanti. L'abbiamo visto e ci ha tenuto col fiato sospeso fino alla fine.

    Ma... c'è un ma.

    Forse sarà che non vedo IJ da troppo tempo, ma in questo fan film non ho trovato una cosa.

     

     

    La trama!

 

Non so come spiegarmi. Va bene che Indy ha avuto la solita intuizione che lo ha portato alla solita reliquia che lo ha portato ad essere inseguito e lo ha portato all'altra parte del mondo e gli ha fatto capire che...

Ok. E quindi? Non c'è una spiegazione sul perché ha intrapreso questa avventura, non c'è una panoramica storica.

In pratica la narrazione è semplice e comprensibile, la linearità degli eventi segue un ritmo che prende visibilmente spunto da quello dei film originali, con la differenza che è compresso in 30 minuti; proprio per questo motivo, nonostante la storia sia originale, si sente moltissimo l'influenza dei film di Spielberg, lasciando allo spettatore una sensazione di già visto, sottolineata anche dalla colonna sonora non originale di John Williams che aiuta a ricordare dove abbiamo visto scene simili: l'inizio sembra la scena della chiesa in L'Ultima Crociata, l'idrovolante richiama palesemente la fine del prologo de I Predatori Dell'Arca Perduta, il monaco ricorda un seguace dei Thug del Tempio Maledetto.

      

    Questo corto riesce a trasmetterti un bel po' di quel ritmo e di alcune atmosfere che hanno reso la saga di Indiana unica e indimenticabile e lo consideriamo davvero un simpatico omaggio. Se poi si considera il ridotto budget a disposizione, credo che il risultato finale si possa considerare notevole. Questo gruppo può fare sicuramente meglio, va incoraggiato.

    In un film amatoriale apprezzo la libertà espressiva che troverei, p. es., in uno scrittore emergente.

    Questa aspettativa è stata esaudita, quasi del tutto.

    Magari nemmeno loro si attendevano questi risultati prima di cominciare. Forse è il nostro turno, dobbiamo incoraggiare questo gruppo affinché la prossima volta faccia meglio.

     

    Non c'è bisogno di soffermarsi sulle informazioni generali di questo prodotto, è tutto scritto in italiano sul sito ufficiale http://www.indianajonesfanfilm.com/

    Un difetto che in realtà mi ha fatto sorridere è l'anacronismo di alcune cose: la signorina Marisi e gli agenti segreti nazisti con le loro pistole Beretta stanno un po' fuori posto nel 1934! Se con il monaco e il legionario fantasma questo corto poteva guadagnare un punto per i costumi, di sicuro lo perde con gli abiti di Marisi, Josh che sembra una parodia di se stesso e i Nazisti che stanno a metà e metà.

    Ultima, ma non meno importante, è l'interpretazione. Un plauso sicuramente va al monaco, davvero impressionante, e a Indy stesso che non se l'è cavata per niente male. Purtroppo puoi anche volerlo, cercare, convincerti di avere l'espressione di Harrison Ford, ma se non hai quella faccia, non puoi farci niente...

    I nazisti avrebbero fatto più paura se fossero stati interpretati da un paio di panda travestiti: il cattivo era simpatico, il che non è un punto di merito per un nazista.

    Tuttavia questo corto riesce a trasmetterti un bel po' di quel ritmo e di alcune atmosfere che hanno reso la saga di Indiana unica e indimenticabile e l'ho trovato davvero un simpatico omaggio.

    Concludendo, questo film è stato in grado di intrattenermi per quella buona mezzoretta, regalandomi pure qualche sorriso, e se non si è riusciti a fare di più non è certo per poca voglia, ma perchè evidentemente il gruppo ha ancora della strada da fare, e se i prossimi progetti sono come La Legione Fantasma sono sicuro che migliorare non sarà difficile :).

    In un fan film e nei film amatoriali in genere non cerchiamo la perferzione dei film di hollywood o la solidità della narrazione.

    A una prima impressione la colonna sonora è troppo pesante, ma a pensarci bene in certe scene è semplicemente inappropriata. Indy è un film contraddistinto da una colonna sonora sinfonica che accompagna dall'inizio alla fine, ed è giusto che ci sia sempre. Ma questo significa che non devono esserci sbavature, cosa che purtroppo accade quando si utilizzano musiche di altri film (parliamo per esperienza). Passando ad aspetti più tecnici ho apprezzato moltissimo i fondali disegnati, che seppur non troppo realistici sono riusciti nel loro intento. Il matte painting è molto importante nei film low budget, e non deve essere sottovalutato. Una punto negativo va al sonoro, spesso incomprensibile, spesso mal calibrato; ascoltare il dialogo iniziale è stata un'impresa, la differenza tra registrazioni in presa diretta e doppiaggio è molto netta e mi ha lasciato perplesso notare che quest'ultimo è qualitativamente inferiore. Inoltre, durante la fuga nel finale, l'audio va in saturazione e sentiamo le casse gracchiare.

    Visivamente parlando siamo un po' delusi dalla forte compressione del filmato, purtroppo capita spesso che i fan film non vengano distribuiti con la qualità che meriterebbero.



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Ultimo aggiornamento Martedì 14 Settembre 2010 12:46  

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